
Psicoterapia e benessere: riscoprire la gioia nella vita quotidiana
Oggi voglio condividere una riflessione fatta ieri, mentre accompagnavo un gruppo di studenti in visita a un museo, che riguarda la Psicoterapia e Benessere.
È stata una giornata ricca di spunti e di emozioni, che mi ha portato a soffermarmi su un aspetto che spesso, nel mio lavoro, tendo a dare per scontato o a non considerare abbastanza: la leggerezza della gioia.
Prima di entrare al museo, mentre aspettavamo l’orario per l’ingresso, abbiamo deciso di fare una breve sosta in un parco li vicino. Era solo una pausa, un momento di attesa, ma si è rivelato molto più significativo di quanto immaginassi. Mentre mi guardavo intorno, ho visto i ragazzi iniziare a giocare, a rincorrersi e a ridere insieme, come se quel momento fosse qualcosa di raro, quasi prezioso. Sembrava quasi che non avessero mai avuto tempo per giocare insieme prima di allora. Non c’erano telefoni in mano, non c’erano distrazioni, solo il puro piacere di stare insieme, di vivere il presente con spontaneità.
Osservandoli, ho realizzato quanto, nel mio lavoro di psicoterapeuta, mi trovi spesso immerso in un universo di emozioni quali tristezza, rabbia, paura, senso di colpa. Sono emozioni fondamentali, che raccontano storie di sofferenza e di crescita, ma che tendono a riempire le mie giornate lasciando poco spazio alla leggerezza. Mi sono chiesto: quanto tempo passo in mezzo alla gioia? Quanto spesso mi soffermo su di essa, riconoscendone il valore?
Trovarmi li in mezzo a quell’altalena ricca di gioia mi ha fatto sentire felice e ricco di gioia. Come se la loro gioia si diffondesse in me ne ne fossi pervaso. Ieri, in quel parco, l’emozione dominante era proprio la gioia, ed è stato sorprendente notare quanto fosse contagiosa. Ho sentito una leggerezza diversa, un’energia che mi ha fatto riflettere sull’importanza di dare spazio anche a questi momenti nella vita di tutti i giorni.
Come terapeuti, ci concentriamo spesso sull’elaborazione del dolore, sulla gestione delle emozioni difficili, ma anche la gioia ha bisogno di essere riconosciuta e vissuta pienamente. Non è solo una pausa tra un momento difficile e l’altro, ma un’esperienza fondamentale per l’equilibrio emotivo e per il benessere psicologico.
Psicoterapia e Benessere, forse dovremmo imparare dai bambini e dai ragazzi, che sanno trovare la felicità nelle piccole cose, nel gioco, nella condivisione spontanea. Spesso, crescendo, dimentichiamo quanto possa essere semplice lasciarsi andare a una risata, a un momento di spensieratezza. Ci facciamo carico di responsabilità, di aspettative, di doveri, e mettiamo in secondo piano la possibilità di essere semplicemente felici, anche solo per un attimo.
Questa esperienza mi ha lasciato una consapevolezza importante: il mio lavoro non deve essere solo un viaggio tra le ombre delle emozioni difficili, ma anche uno spazio per riscoprire e valorizzare la gioia. La terapia non è solo guarigione dal dolore, ma anche un percorso verso la riscoperta del piacere di vivere.
Porterò con me questa riflessione nelle mie prossime sessioni, cercando di ricordare che ogni emozione ha il suo spazio, e che la gioia non è solo un sollievo temporaneo, ma una parte essenziale della nostra esperienza umana. E forse, ogni tanto, dovrei concedermi anch’io di correre in un parco e ridere senza motivo, proprio come quei ragazzi.